Cenni Storici

Comune di antiche origini posto sulla cresta di un colle, con un'economia a base rurale che ha fatto registrare notevoli progressi con brevi battute di arresto, dovute alle contraddizioni interne non ancora superate.

La comunità dei casacanditellesi, che presenta un indice di vecchiaia superiore alla media, ha trovato nella conformazione orografica del comprensorio condizioni favorevoli all'insediamento: risiede infatti in un buon numero di case sparse e di minuscoli aggregati urbani (Calcara, Dendalo, Foro, San Marco, Sant'Angelo e Val di Foro), oltre che nel capoluogo comunale e nella località di Semivicoli. Il territorio comunale ha un profilo geometrico dolce e uniforme; i colori della media collina vestono il paesaggio di tinte tenui e pacate, da cui traspare la mitezza del clima. Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia una casa da cui si leva un pontefice, che impugna con la destra la croce papale e sorregge con la sinistra il globo terrestre culminante con una croce.

Storia

I numerosi reperti affiorati in tutto il comprensorio comunale testimoniano la presenza ininterrotta di stanziamenti umani fin da epoca romana; tuttavia il toponimo -che deriva dall'accostamento dell'aggettivo CANDIDUS 'bianco' alla voce CASA 'dimora rustica'- è attestato per la prima volta nel IX secolo. Nella prima metà del XVI secolo il borgo e il suo contado furono infeudati ai baroni De Letto e, sullo scorcio del XVIII, inclusi nei domini dei Valignani di Chieti. La veste moderna del capoluogo comunale si deve in massima parte alla ricostruzione resa necessaria dai gravi danni dell'ultimo conflitto mondiale; sulla sommità del colle su cui sorge l'abitato, però, è ancora possibile ammirare una chiesa di antica fondazione dalle eleganti linee architettoniche e più in basso una pregevole edilizia minore di matrice ottocentesca. Nonostante la falcidia di vite umane causata dalle operazioni belliche della seconda guerra mondiale, la comunità risulta essere stata nell'immediato dopoguerra molto più popolosa di oggi.

Economia

Il rispetto della tradizione è il principio conservativo che in un certo senso limita il raggio di azione di questa comunità, piuttosto refrattaria alle novità nello stile di vita e nelle occupazioni. È sicuramente vero che l'avvento dei moderni mezzi meccanici in agricoltura ha incrementato i raccolti di cereali, ortaggi (pomodori, cavoli e peperoni), uva e olive nonché le connesse attività di trasformazione; che diverse piccole e medie imprese operano con profitto nel settore elettronico e in quello manifatturiero dell'abbigliamento; che la rete commerciale si va lentamente irrobustendo ed espandendo; ma, a dispetto di questi chiari segnali di crescita, l'economia casacanditellese lamenta ancora un certo ritardo rispetto alle realtà più evolute della provincia. Per colmarlo è indispensabile, fra l'altro, creare una solida struttura finanziaria e potenziare le infrastrutture di servizio. Nel comune sono presenti soltanto gli ordinari uffici municipali e postali; le strutture scolastiche consentono esclusivamente la frequenza delle classi dell'obbligo -è attiva però una biblioteca comunale- e l'apparato ricettivo non fornisce che servizi di ristorazione; il complesso degli impianti sportivi comprende una piattaforma polivalente e un campo di calcio a disposizione della squadra locale (Casacanditella Calcio Società Sportiva), che milita nei campionati minori; le strutture sanitarie offrono assistenza farmaceutica.

Relazioni

L'offerta dei frutti della terra è il denominatore comune alle manifestazioni che movimentano il trascorrere dei mesi estivi: la festa del pescatore (luglio-agosto) non è altro che una sagra delle trote e del vino, con contorno di musica folcloristica e di balli; durante la festa della Madonna dell'Assunta, la statua di S. Gregorio papa è portata ad incontrare la Vergine e un corteo di "verginelle", vestite di bianco e ornate di fiori, reca canestri e conche ripiene di frumento, precedendo la sfilata di carri addobbati a festa. La festa del Patrono S. Gregorio si celebra il 3 settembre.

Località

Calcara, Dendalo, Foro, San Marco, Sant'Angelo, Semivicoli, Val di Foro

Fondi europei 2021-2027

Nella nuova Programmazione 2007-2013 della politica di coesione economica e sociale dell'Unione Europea il comune di Casacanditella rientra nell'Obiettivo "Competitività regionale e occupazione". A partire dal 1 0 gennaio 2007 nelle aree rientranti in tale obiettivo l'impiego dei "fondi strutturali" europei punta a rafforzare la competitività, l'occupazione e l'attrattiva delle regioni, ad anticipare i cambiamenti socioeconomici, a promuovere l'innovazione, l'imprenditorialità, la tutela dell'ambiente, l'accessibilità, l'adattabilità dei lavoratori e lo sviluppo dei mercati. Cfr. Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell’11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione.

Pagina aggiornata il 01/01/2025

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